Criteri generali per utilizzare le carte in un contesto didattico, sia con studenti molto giovani che con studenti più maturi

Per quanto riguarda l'uso delle carte, in generale:

  • Le carte possono essere usate sia per il lavoro di gruppo che per il lavoro individuale, sia a casa che in classe.
  • L'obiettivo didattico può essere perseguito anche attraverso varie forme di gioco.
  • Il dibattito di stampo anglosassone è anch'esso un ambito in cui le carte possono risultare preziose, come strumento di autovalutazione e come ausilio per i giudici, dato che i dibattiti vietano l'uso delle fallacie.
  • Nell'ottica di un maggiore coinvolgimento degli alunni potrà risultare conveniente anche prevedere delle forme di rappresentazione delle fallacie da parte di essi, come la messa in scena di una situazione o la sua rappresentazione grafica (specialmente in un liceo artistico); in un epoca di frequenti contatti telematici ciò potrebbe riguardare anche la creazione di video o di post per i social (senza usare il materiale delle carte, che è protetto da copyright).
  • Per gli studenti più maturi potrà risultare coinvolgente anche fare in modo che siano gli studenti stessi a studiare e a spiegare le fallacie in classe (ognuno una diversa).

Per quanto riguarda invece i giochi, in modo più specifico:

  • È opportuno prevedere punteggi, classifiche e premi.
  • Il docente dovrà rivestire il ruolo di arbitro, mentre gli studenti saranno divisi in squadre.
  • Un modo per acquisire punti, su cui si può basare il gioco, è quello di riconoscere una fallacia tra argomentazioni che invece fallaci non sono, oppure tra altre fallacie.
  • Naturalmente può essere premiato anche il fatto di ricordarsi il nome esatto della fallacia.
  • Un altro modo per realizzare punti può essere poi quello di saper rappresentare una fallacia: per i più piccoli l'esempio potrebbe essere quello della carta stessa, mentre i più grandi dovrebbero essere in grado di creare degli esempi analoghi.

Hai trovato un modo intelligente e creativo per usare le carte nella tua classe o nel tuo gruppo di lavoro? Faccelo sapere, per favore: lo condivideremo e ti faremo un regalo!

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Alcuni scenari a mo' d'esempio

Una su quaranta - un gioco per i più giovani

  • L'insegnante divide la scolaresca in due o più squadre; per ogni squadra sarà necessario disporre di un mazzo di carte.
  • Per ogni fallacia che si vuole esporre (si presume che ogni volta ne si voglia proporre un numero molto limitato), l'insegnante deve aver preparato una situazione analoga a quella descritta dalla carta, con un relativo copione che chiamerà due studenti a turno a rappresentare (oppure due studenti per squadra, con un copione uguale o simile).
  • Terminata la rappresentazione, le squadre, consultando le carte, devono trovare per analogia il nome della fallacia rappresentata e scriverla su un foglio, in un tempo limitato.
  • Se una più squadre indovinano la fallacia, queste squadre guadagnano dei punti e si può passare alla mano (alla fallacia) successiva.
  • Se tutte le squadre sbagliano, hanno a disposizione ancora lo stesso tempo per riprovarci e così via.
  • L'insegnante potrà poi attribuire un punteggio anche alle squadre i cui "attori" (o artisti) hanno interpretato bene la fallacia.
  • Dopo ogni mano l'insegnante può spiegare la fallacia in oggetto.

Una su quaranta - lo stesso gioco per studenti più maturi

  • Una possibile variante rispetto al caso precedente prevede che gli studenti chiamati a rappresentare la fallacia in oggetto debbano essi stessi elaborare una situazione da rappresentare.
  • In questo caso può essere utile che il gioco preveda tre squadre, dove una squadra a turno ha il compito di rappresentare la fallacia (tramite attori sempre diversi ma con il contributo di tutta la squadra) mentre le altre due squadre si sfidano per individuare la fallacia.
  • L'insegnante attribuirà un punteggio più o meno alto alla squadra che ha interpretato la fallacia in base alla correttezza dell'esempio e alla qualità della rappresentazione.

Quale delle tre? - un altro gioco, con tante possibili varianti

  • Tre squadre (ma anche quattro)
  • L'insegnante chiama una coppia per squadra a interpretare un copione diverso: uno solo di questi copioni contiene una fallacia.
  • Finita la rappresentazione, le squadre si mettono al lavoro (con le carte) per individuare quale delle tre scenette contiene la fallacia; c'è un tempo limitato a disposizione e il risultato va scritto su un foglio.
  • Si può attribuire un punteggio ulteriore alla spiegazione della fallacia da parte delle squadre (quindi oltre al punteggio per aver riconosciuto il ragionamento fallace, si aggiunge un punteggio per aver individuato il nome della fallacia e un punteggio per la spiegazione).
  • L'insegnante integra poi la spiegazione.
  • Una variante prevede che l'insegnante spieghi prima la fallacia da individuare: in tal caso i tre copioni potranno anche riguardare una fallacia diversa, ma l'obiettivo è quello di riconoscere la fallacia proposta dall'insegnante.

Le so tutte - un gioco da fare quando ormai le fallacie sono state tutte spiegate, tanto per rinfrescarle

  • Più squadre, dove ogni studente si sceglie un numero progressivo da 1 a X
  • L'insegnante chiama un numero (come nel gioco "bandiera") e si presentano i rappresentanti delle squadre con quel numero (quindi, ad esempio, il numero 3 della squadra A, il numero 3 della squadra B e il numero 3 della squadra C). Solo questi rappresentanti potranno rispondere al quesito, senza consultare le carte.
  • L'insegnante propone la definizione della fallacia (o un dialogo che la rappresenta) e il primo che pronuncia il nome giusto porta un punto alla squadra (se sbaglia deve aspettare che abbiano risposto anche gli altri prima di riprovarci).
  • Il gioco prosegue con una nuova carta e con i giocatori con un nuovo numero (ad esempio i numeri 7 di ogni squadra).

Perché non ci racconti proprio ti come hai usato la carte per divertirti o giocare con i tuoi amici? Faccelo sapere, per favore: condivideremo la tua eseperienza e ti faremo un regalo!

Il dibattito argomentativo nelle scuole e nelle università

 
La carte, come già detto, possono costituire un supporto prezioso per i docenti che hanno proposto il dibattito nelle loro classi.
Come spiega efficacemente il sito www.debateitalia.it patrocinato dal ministero, tra le opzioni formative che "consentono di sviluppare capacità di argomentazione e di strutturare competenze che formano la personalità" si sta diffondendo sempre di più il dibattito argomentativo di stampo anglosassone (debate) che "sviluppa significative abilità analitiche, critiche, argomentative e comunicative, sia verbali sia non verbali, in un'ottica di educazione alla cittadinanza democratica e partecipativa".

Per un approfondimento consigliamo di consultare, in rete, le risorse dedicate, come quelle del ministero (il succitato www.debateitalia.it) oppure il sito dell'Associazione Docenti e Dirigenti Scolastici Italiani e naturalmente il progetto "Palestra di Botta e Risposta"

A chiunque voglia cimentarsi nelle gare di dibattito, anche fuori dalla scuola, consigliamo di incontrare gli universitari della Società Dibattiti Pavese (Instagram: @societadibattiti.pv).

Vuoi segnalarci altre risorse interessanti relative ai dibattiti? Scrivici a info@psycomix.net!

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Qualche raccomandazione

 
Le carte propongono sempre volutamente delle situazioni piuttosto neutre, quasi ingenue. Chiaramente l'auspicio è che gli utenti imparino a riconoscere le fallacie anche nelle situazioni che li circondano nella vita di tutti i giorni, a cominciare dai mass-media e dalla politica.
Sarebbe però un grave errore, a nostro parere, utilizzare queste fallacie per una critica a senso unico contro alcuni partiti o alcune categorie di cittadini: non sarebbe un buon servizio agli studenti, bensì un tentativo di manipolazione. Ci è capitato più volte, infatti, di veder citare (in rete) le fallacie anche in modo non intellettualmente onesto, se non addirittura sbagliato, a servizio dell'una o dell'altra causa.
A noi farà piacere raccogliere comunque qualunque esperienza vorrete riferirci via email.

Acquistare le carte per la scuola o per gruppi

 
Purtroppo non prevediamo sconti per acquisti singoli (un solo mazzo) sul nostro sito anche da parte dei docenti (le verifiche sarebbero troppo onerose per noi), però segnaliamo la possibilità di usufruire del Bonus Cultura e del Bonus Carta del Docente effettuando l'acquisto presso hoepli.it.

Compra le carte su hoepli.it

Diverso è il caso in cui si preveda l'acquisto di più mazzi di carte: in questo caso sarà opportuno concordare direttamente con noi il prezzo.
Per maggiori informazioni, scrivici indicando la tua scuola o associazione, e, se puoi, di quanti mazzi potresti aver bisogno, qual è il budget a tua disposizione e magari anche il tipo di utilizzo che intende farne: cercheremo in ogni caso di trovare comunque una soluzione che ti possa andar bene.

Scrivici